| VALENTINA
DORME Il coraggio dei piuma Fosbuty records/Audioglobe |
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E’
fatta. Anche il secondo disco dei Valentina Dorme è da comprare doppio
di cui una copia sigillare e incorniciare. Dopo l’esordio ufficiale su
Fosbury Records con “Capelli Rame” avvenuto nel 2002, non credevo
si potesse andare ancora più a fondo nei testi: La ricerca fitta di quello
che esplode dentro nei momenti di noia o estasi o arresa. L’amore giace
su di un tappeto morbido e quando si erge in alto ha le sue tracce invisibili
rimaste addosso e quelle che stanno per scomparire piano ma per sempre. Si parla
di quel che c’è e di quello che c’è stato; quello
che potrebbe invece esserci è nascosto bene in un cassetto ma non importa.
Questo è un album di emozioni sulle punte delle dita. Un disco disperatissimo
ma anche no. Un disco truccato con le paure di tutti: “…forse non
mi ami più, ma non ho che te” da…“Teatro Leggero”che
potrebbe avere scritto Piero Ciampi sia per la musica triste e malinconica con
la nota sola che suggella ogni frase, che per le parole amare. Un ricordo indelebile
che non sparisce come in “Canzone di lontananza” e poi torna a non
sparire in “il giorno n.303” dove Paolo Carraro (chitarrista) usa
la sua Roland MC303 rimescolando le note ma le parole rimangono e il signor
Mario Pigozzo Favero una volta che vi fa gustare la sua voce morbida segnerà
la vostra fine e non potrete più liberarvene (per vostra fortuna) e così
vi rivelerà le sue fragilità e la sua grande forza. Sarà
bello. Sentirete poi le sfumature ancora fragili e ancora forti delle melodie
di queste canzoni da custodire dentro con Lucio Gazzola alla batteria e il nuovo
bassista Alessandro Berton, con loro da poco più di un anno. Fare più
concerti per il gruppo deve avere influito sostanzialmente, visto che le canzoni
hanno una marcia in più anche se sempre elegantemente rock.
www.valentinadorme.it
www.fosburyrecords.org
Francesca Ognibene